La parola femminista
Vanessa Roghi
Lettura compatta, utile a chi si avvicina e a chi pensa di esserci già dentro.
Cara Giulia
Gino Cecchettin
È un libro che fa piangere. Punto.
Fitopolis, la città vivente
Stefano Mancuso
La parte sul verde in città mi è rimasta dentro: piante e alberi ovunque, togliere asfalto e cemento, rimettere terra. È tardi, molto tardi, ma proviamoci.
Su questi temi mio fratello scrive da scienziato: i suoi articoli si trovano anche su Nature. Con un po’ di AI riesco a leggerli pure io, e il messaggio è chiaro: siamo a un punto di non ritorno.
L’ipocrisia dell’abbondanza
Fabio Ciconte
Ti fa capire la questione cibo: quanto ci interessa lo sconto, e quanto poco il costo del lavoro o la salute. L’ho ascoltato all’orto, o lavando la verdura dell’orto a casa. È stato un bel viaggio.
Stai zitta
Michela Murgia
Non lascia spazio per girarci intorno.
Se hai un consiglio per i prossimi, scrivimi in privato. Se vuoi parlarne dal vivo, ancora meglio.
