Parlo agli uomini, a partire da me. Non per assolverci: per cambiare quello che facciamo, ogni giorno. Da qui sono nate due canzoni e molte delle mie letture.
Le canzoni
- Disimpariamo il rumoreNovembre 2025 · EP. Il patriarcato che abbiamo dentro, detto da un uomo agli uomini.SpotifyApple MusicAmazon MusicYouTube MusicTesto in PDF
- Non scendere maiSettembre 2026 · Alfonsina Strada, l’unica donna al Giro d’Italia del 1924.SpotifyApple MusicAmazon MusicYouTube MusicTesto in PDF
I testi
Disimpariamo il rumore
Non sentiamo il dolore che facciamo
Ripetiamo le azioni imparate da chi veniva prima
“È sempre stato così”
Vi consumiamo il fegato
“È sempre stato così”
Non è più “è sempre stato così”
Non è più “non l’ho fatto apposta”
Siamo noi il rumore
Siamo noi il silenzio
Siamo noi che dobbiamo cambiare
È il patriarcato che ci abita dentro
Ci dice “state fermi, è così che si fa”
Ci dice che valiamo di più
Che comandare è nel genere
Che capirci è un lusso delle altre
Abbiamo costruito muri con le abitudini
E li abbiamo chiamati casa
Abbiamo creduto
Che essere uomini voleva dire non piangere mai
Non è più “è sempre stato così”
Non è più “non l’ho fatto apposta”
Siamo noi il rumore
Siamo noi il silenzio
Siamo noi che dobbiamo cambiare
Non è un testo per sentirci migliori
È un pugno, non un abbraccio
Pretendiamo di cambiare
Non chiediamo il perdono
È il patriarcato che ci abita dentro
Ci dice “sfruttate, senza chiedere mai”
Ci dice che non serve ascoltare
Che urlare è potere
Non è scusa, è eredità
Ma non ci basta saperlo
Ci togliamo il privilegio
Lasciamo entrare la vergogna
Non è più “è sempre stato così”
Non è più “non l’ho fatto apposta”
Siamo noi il rumore
Siamo noi il silenzio
Siamo noi che dobbiamo cambiare
Sappiamo di farvi male
Non ci difendiamo
Studiamo
Impariamo
Impariamo a parlarne tra noi uomini
È il patriarcato che ci abita dentro
È colpa, è eredità
Ma possiamo rifiutarlo
Azzeriamo il privilegio
Disimpariamo il rumore
Non scendere mai
Ti hanno detto che la sella fa male
Che il tuo posto era al telaio
Non sopra un telaio
Una donna per bene sta ferma
Tu eri il diavolo in gonnella
E da ogni curva, da ogni osteria
Una voce sola
Scendi
Non scendere mai, Fonsina
Non scendere mai
Se ti dicono scendi, pedala
Se ti dicono basta, rilancia
Non scendere mai, Fonsina
Non scendere mai
Prima donna al Giro, nel Ventiquattro
Ma per partire ti tolgono una "a"
Sessanta uomini scendono
Tu arrivi ultima
E non scendi mai
Il manubrio si spezza
Lo aggiusti con un manico di scopa
Quello che ti avevano dato per stare in casa
Lo usi per andare avanti
Arrivi fuori tempo
Il loro
Mai il tuo
Non scendere mai, Fonsina
Non scendere mai
Se ti dicono scendi, pedala
Se ti dicono basta, rilancia
Non scendere mai, Fonsina
Non scendere mai
Una bici come regalo di nozze
Poi lui se ne va dentro un manicomio
Ma quella frase ti resta nelle gambe
Non scendere mai
E noi?
Noi eravamo in Montagnola, sul ciglio della strada
Noi eravamo quelli che ridevano
Noi eravamo i giornali, i padri, gli amici
Cent'anni dopo siamo ancora quella voce
Scendi dal palco. Scendi dalla riunione
Scendi e mettiti la gonna
Che comandare non è nel tuo genere
Non scendere mai, Fonsina
Non scendere mai
Siamo noi che dobbiamo scendere
Dal piedistallo, dal privilegio
Non scendere mai, Fonsina
Il patriarcato si scala
Tu pedala
Che prima o poi lo abbattiamo
Tu pedala
Che prima o poi lo abbattiamo
Da leggere
- Tutti gli uomini (possono cambiare le cose)Irene Facheris · il libro e prima il podcast
Leggilo e regalalo. Difficile ma necessario. - Stai zittaMichela Murgia
Non lascia spazio per girarci intorno. - Cara GiuliaGino Cecchettin
È un libro che fa piangere. Punto. - La parola femministaVanessa Roghi
Lettura compatta, utile a chi si avvicina e a chi pensa di esserci già dentro. - Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusaMichela Marzano
Forte, fortissimo. - «L’ho uccisa perché l’amavo.» Falso!Loredana Lipperini e Michela Murgia
Poche pagine, fa bene leggerlo per avere un quadro chiaro. - Noi c’eravamoIrene Facheris
L’attivismo non come slogan, ma come domanda: perché lo si fa, per chi, e con chi. - Io, te, l’amoreStefania Andreoli
Leggilo se sei prontə davvero. È terribilmente forte.
Le altre letture sono nella pagina Letture.


